Commento di Laura Häußler – Versione corretta

(Im)migrazione? I meridionali che lasciano il sud



“Emorragia“ è un capitolo del libro “Sud Altrove”, scritto da Nicola Cassile, che parla della situazione degli Italiani del sud che vanno abitare al nord dell'Italia. Infatti, tutto il libro “Sud Altrove”, che è stato scritto da giovani calabresi, parla della vita dei meridionali che lasciano il sud. Si tratta di un progetto di “LiberaReggioLAB” e il libro è stato pubblicato online nel 2013.

Nel suo commento, Nicola Cassile parla specificatamente dei giovani calabresi. L'autore racconta che da circa 150 anni ci sono stati dei movimenti di italiani dal sud al nord. Dichiara che ci sono sempre state delle differenze tra il sud e il nord, anche se l'Italia è un paese molto ricco. Come motivi per la migrazione rivela il sogno di una vita migliore, ma anche lo scopo di andare all'università o di trovare un lavoro buono. Nicola Cassile spiega che per gli italiani del sud, lasciare le loro città di nascita sembra essere un' ovvietà. Allo stesso tempo parla della differenza tra i migranti interni e gli emigranti esterni. L'autore spiega che essere chiamati “migranti” non piace ai meridionali e che al sud la situazione degli emigranti è peggiore che al nord. In fine, Nicola Cassile critica la situazione e dice che sarebbe meglio per il sud se i giovani stessero lì.

Secondo me, l'argomento di Cassile è veramente importante. Parla dei grandi problemi dell'Italia e da' delle informazione dettagliate sulla situazione dei giovani calabresi. Non solo le differenze economiche tra il sud e il nord, ma anche le differenze che riferiscono agli emigranti esterni sono cruciali. Credo che è sopratutto importante guardare ai motivi degli individui che lasciano il sud. L'autore spiega che tanti si vedono come individui che prendono una decisione personale. Non si rendono conto delle cause strutturali, come la mancanza di lavoro e la debolezza economica del sud, che li fanno migrare. A mio avviso è cruciale cercare di fargli comprendere che stare al sud potrebbe essere meglio.

Più che altro, è importante anche considerare la situazione dei migranti da tutto il mondo che vengono in Italia. Tanti arrivano a Lampedusa e devono stare in dei campi dove la vita è dura e dove c'è troppa gente. A causa dei decreti dell'EU fatti a Dublino, l'Italia deve arrangiarsi con gli emigranti che arrivano in Italia. Per questi emigranti, non è possibile andare in un' altro paese dell'Unione Europea, perché non avrebbero il diritto di asilo. Visto che molti italiani non si vedono come un popolo che può accogliere dei migranti, c'è del razzismo e la situazione non è facile per nessuno. Ma esistono anche delle storie belle, come quella del villaggio Riace in Calabria, dove grazie ai migranti è stato possibile ricostruire un villaggio vivo. I migranti illegali erano pronti a sostituire gli Italiani che se ne erano andati. Mo questa soluzione sembra essere una troppo speciale per essere applicata in altri villaggi calabresi, nonché in tutti villaggi nel sud Italia.

Concludendo, si può dire che Nicola Cassile esprime dei dettagli importanti sulla migrazione dal sud al nord dell'Italia. Come è stato espresso in questo commento, i suoi argomenti sono parte di una discussione più ampia sulla situazione dell'Italia e di tutti quelli che vivono in questo paese. La sua proposta, che i meridionali dovrebbero stare nel sud in modo di ristorare l'economia della loro regione, è molto importante e dovrebbe essere rinforzata dalla politica. Secondo me, aiutare al sud è uno dei passi più importanti per gli Italiani dell'anno 2013.

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